Un bel paese. Tutto il resto non è che poesia, o letteratura che sfiora a volte la genialità.
Non è Etienne La Boétie o Michel de Montaigne che lo vuole.
Il Pèrigord sa che i suoi paesaggi e i suoi prodotti devono tutto a un tocco del creatore un po' più leggero che altrove.
Principalmente nei mesi estivi durante i quali resta spazio per tramonti su pietre color ocra, per pomeriggi passati ad ascoltar cantare la
brezza tra le foglie dei pioppi; per immergersi nell'onda limpida dei suoi fiumi e per fare passeggiate a piedi, a cavallo o in bicicletta sotto i
castagni.
Questi momenti saranno quelli che più di ogni altri racconterete su questo paese così ricco e variato.
Il Périgord (Dordogne) è un santuario
Che ha saputo preservare valori essenziali. Si ritrovano in esso profumi che risvegliano i più bei ricordi, paesaggi simili a sogni di bambini,
grotte che partorirebbero una parte dell'umanità. Di volta in volta, è gradevole fare scorta di certezze e di dolcezze in questo mondo. In
aggiunta avrete come dono fiumi, castelli, aria pura e cibi di qualità.
Nelle pagine che seguiranno avrete forse difficoltà a sapere dove andare, come respirare questo paese. Lasciatevi guidare dal vostro
intuito: non esiste di fronte a se stessi se non quello che noi siamo.
Avendo un alloggio per dormire, il Périgord offre dolcemente ogni giorno, nuove scoperte ai visitatori. Dagli stagni, alle foreste del
Nontronnais, (regione della città di Nontron), passando per le strade dei vini del Bergeracois ( regione della città di Bergerac) e le vie del
Sarladais (regione della città di Sarlat): c'è bisogno di tempo per scoprire tutto questo paradiso terrestre.
E se il gran caldo estivo vi stanca,gli autunni e le primavere sono dei momenti superbi per intrufolarsi nel silenzio dei vicoli di Sarlat, o tra le
spesse mura dei castelli. Le stagioni, in questo luogo magico, si distendono lentamente, e da Pasqua a Ognissanti, la tavolozza dei colori
di Dio è una ragione sufficiente per fermarsi qui. E anche l'inverno, che talvolta può apparire triste , prende accanto al focolare, rannicchiato
in un ampio camino perigordino, le modalità templari dove il tempo sembra sospeso. Aprite dunque le pagine del tempo, per meditare o
sognare, per gironzolare, osservare e….per amare più semplicemente.
© Gilles Ray